Manifesto del Risveglio I (2002)

 

La crisi ecologica che investe il pianeta è mille volte più grave di quanto non lascino trapelare i mass media manipolati dal sistema di dominazione planetaria. La catastrofe civile ed ecologica è imminente (non trascorrerà una generazione) e ciò obbliga i politici, ma anche i grandi industriali e tutti coloro che hanno responsabilità civili a intraprendere percorsi spirituali che li rendano degni di gestire la cosa pubblica.

DI FRONTE A TUTTO QUESTO

• gli artisti, i filosofi, gli uomini e le donne di cultura e comunicazione si impegnano a promuovere il Risveglio Planetario, influenzando l’opinione pubblica e i mass media, in modo da spingere i governi a rimettere in discussione il modello di sviluppo che ha condotto il pianeta al tracollo ecosociale. E’ un processo difficile, perché quasi ovunque le classi dirigenti sono saldamente legate ai potentati economico-tecnologici.
• la rivoluzione pacifica e urgente delle coscienze è l’unica via concreta per uscire positivamente dall’Apocalissi in atto. Altrimenti, i nostri figli dovranno bere il proprio sangue e mangiare il proprio sterco, per sopravvivere alla peste planetaria a cui li abbiamo consegnati.

CHIEDIAMO

a tutti i governi dei paesi industrializzati di ridurre immediatamente e drasticamente i livelli di inquinamento provocati dalle industrie: è meglio rischiare una recessione economica – del resto già in atto – piuttosto che morire appestati;
chiediamo inoltre che i governi di tutte le nazioni attivino al proprio interno gruppi di ricerca e vigilanza etico- spirituale che li aiutino ad agire per il bene collettivo, senza lasciarsi dominare dalle tendenze negative di base - ignoranza avidità violenza - e dalla logica spietata dell’interesse economico.