Atti di Altramarea

Eccoci alla sesta edizione del laboratorio a cielo aperto di Altramarea, Rassegna Nazionale di Poesia contemporanea, a cui per la terza volta si associa Artheniana, opere figurative per le vie del borgo, giunta alla sua ottava edizione. Come ormai accade da due anni, Altramarea si svolge in tre atti, e queste due serate sono state precedute da due eventi che hanno riscosso grande successo.[...]
Dopo Soldati, Bertolucci, Sereni, Pasolini, Pound, quest’anno Altramarea è dedicata a D. H. Lawrence e T. S. Eliot, con omaggi curati, rispettivamente, da Lorenzo Scandroglio e Stefano Maria Casella. Un grazie agli artisti di Artheniana 2003, rassegna di arti figurative per le vie del borgo, sul tema Anthropos, ovvero l’uomo come essere in evoluzione, coordinata da Giuliano Diofili, conCristina Balsotti Pietro Bellani Elisa Corsini Gianluca Cupisti Giuliano Diofili, Maria Claudia Guastini Francesco Martera Sergio Mazzanti Francesca Sivori, Alberto Sordi-Luther Blissett. L’installazione sulla facciata dell’oratorio è a cura di Lucia Vignali. Un ringraziamento ai musicisti Oliviero Lacagnina, che ha composto musiche ispirandosi ai testi dei poeti e a Giangi Sainato (chitarra), e Roberto Mazzola (violino).
 
Un sentito grazie al Sindaco di Lerici, Emanuele Fresco, nonché all’Assessorato alla Cultura della Provincia di Spezia su delega regionale, e in particolare al Delegato alla Cultura Silvio Vallero.
 
NB. Una menzione particolare, per la sua eccezionalità merita Tutte le acque riflettono la luna, poesia taoista e zen, che si è tenuto nella piazzetta dell’Oratorio lunedì 19 agosto, vero e proprio evento di poesia rituale e sapienziale, con il monaco Tae Hye e i canti di tre monaci di tradizione Theravada dello Sri Lanka, con interventi musicali di Enrico Bardellini (flauto sonagli liuto per spartiti di musiche cinesi antiche), e le voci recitanti di Angelo Tonelli e Iride Varese. Il tema generale di Altramarea di quest’anno, che è stata realizzata come sempre e ora più che mai in difesa del Golfo dei Poeti dai tentativi di seppellirlo sotto montagne di containers, era Anthropos, l’Uomo di Luce Originario, al quale l’umanità deve ricongiungersi, specialmente in questi tempi sempre più vistosamente apocalittici.