Discorso di apertura di Angelo Tonelli

Tellaro, Piazzetta dell’Oratorio n’Selaa, 16 agosto 2002
 
Amici, Gentile pubblico,
eccoci alla quinta edizione del laboratorio a cielo aperto di Altramarea, Rassegna Nazionale di Poesia contemporanea, a cui per la seconda volta si associa Artheniana, installazioni a cielo aperto per le vie del borgo, giunta alla sua settima edizione. Come ormai accade da due anni, Altramarea si svolge in tre atti, e queste due serate sono state precedute da due eventi importanti che hanno riscosso grande successo: Argonauti nel Golfo dei Poeti, il 22 giugno nel lungomare di Lerici affollato da duemila persone che hanno accolto (insieme con la performance di danza rituale di Marcella Gambino e del suo gruppo di Moving Dance) l’arrivo della nave Argò e dei suoi Argonauti (Tomaso Kemeny, Milo De Angelis, Massimo Maggiari, Gabriella Galzio, Luigi Olivetti, Lorenzo Scandroglio e me, con l’adesione dall’estero del grande poeta arabo Adonis, che ci ha mandato suoi versi), con la presenza musaica di Iride Varese e i lieder intonati dalla soprano Antonella Tronfi, accompagnata al pianoforte da Barbara Perazzo; il miraculum Alphaomega del “Teatro Iniziatico Athanor” da me diretto, il 7 agosto, a cui hanno assistito almeno 500 persone, ad applaudire i dróntes Ettore Callegari, Susanna Salvi, Alberto Fiorito, Iride Varese, Sara Montefiori, e il contrabbassista Fabio Ricco. Dopo Soldati, Bertolucci, Sereni, quest’anno Altramarea è dedicata a due autori del ‘900, Ezra Pound e Pier Paolo Pasolini. Il primo è stato scelto come immagine della libertà assoluta del canto e del delirio che porta vicini agli dei, a rischio di perdere la lucida visione degli equilibri – anche politici – tra gli umani; il secondo, pur nei suoi limiti ideologici, come immagine dell’impegno e della capacità profetica in un’epoca che ha bisogno di poeti e sapienti che indichino nuove vie. Credo che dalla sintesi dei loro percorsi, e da un quid novum che sta a noi scoprire, possano essere aperti nuovi significativi varchi alla ricerca poetica. Che altro aggiungere, se non ringraziare quanti hanno collaborato per la realizzazione di questa edizione, i poeti, gli artisti figurativi coordinati da giuliano Diofili? Un sentito grazie a Mary de Rachewiltz, figlia di Ezra Pound e astro della critica letteraria e della poesia contemporanea, che ha voluto inviarci un suo contributo. Un grazie al nuovo Sindaco di Lerici, Emanuele Fresco, che ha sempre patrocinato, già come Assessore allo Spettacolo, la nostra Rassegna e siamo certi che le offrirà finanziamenti sempre più consoni alla sua rilevanza; inoltre all’Assessore allo Spettacolo Guido Ferrari, nonché all’Assessorato alla Cultura della Provincia di La Spezia per il contributo su delega regionale. Un grazie a tutti i giornalisti e a tutti i giornali e ai siti Internet – in primis la testata on line MenteLocale di Genova – che hanno dedicato spazio alla nostra Rassegna di Poesia. Spero di non avere dimenticato nessuno. Quest’anno Altramarea si carica, come già da qualche anno, specialmente con i due recenti blitz poetici dal ponte della nave Argò, di forti motivazioni ideali. Vogliamo difendere la bellezza del nostro Golfo, la sua magia, a ogni costo, e diamo a questa battaglia la valenza di uno scontro tra civiltà dello spirito e barbarie del diodenaro: per questo anche quest’anno Altramarea è nata IN DIFESA DEL GOLFO DEI POETI. Inoltre, come già il blitz poetico sulla nave al ventidue di giugno, anche Artheniana è dedicata al “RISVEGLIO”, perché a nostro avviso tale deve essere la funzione dell’arte nell’epoca dell’apocalissi in atto.
Chiudo dunque questo mio discorso di inaugurazione leggendovi il testo del MANIFESTO DEL RISVEGLIO da me promosso.